Fitoterapia: Le figure professionali

Quella che al giorno d'oggi si può registrare, nell'ottica di una crescente attenzione verso i prodotti che si consumano, è una maggiore tendenza delle persone a rivolgersi al naturale, tendenza che spazia dal cibo, preferibilmente coltivato e cresciuto in maniera biologica, alla casa e materiali, alle energie rinnovabili, fino al non meno importante aspetto della medicina naturale.

30 agosto 2018

È apprezzabile che finalmente molta gente si renda conto che necessitiamo di armonia per vivere bene, e prima di tutto che questa armonia debba essere nei confronti del nostro pianeta, di ciò che ci circonda, di noi stessi. Come conseguenza di questo ritorno al naturale, il mercato fiorisce. Sempre più aziende, attività, persone si improvvisano produttori, formulatori, esperti di settore. In ogni campo di quelli citati è bene diffidare di tale categoria di persone, ma è sempre bene assicurarsi di avere a che fare con personale che sia all'altezza del ruolo che vuole investire, cioè personale realmente qualificato. Nel campo della salute, diritto imprescindibile di ogni persona che deve essere garantito prima di tutto, la necessità di avere a che fare con figure professioniste è ancora più importante. Nella scelta di un approccio fitoterapico per la cura della propria salute e per il proprio benessere è fondamentale informarsi per avere la sicurezza e la garanzia di essere seguiti e guidati da figure altamente professionali. Questo è un tema delicato e importante da sottolineare, perché purtroppo nel nostro paese non esiste una regolamentazione a riguardo, quindi l'acquirente non è tutelato da parte dello stato! Mi spiego meglio. Le figure principali di riferimento nell'approccio alla fitoterapia sono tre. La prima alla quale ci si può rivolgere è quella del medico. Purtroppo la realtà è che la maggior parte dei medici non solo non 'crede' nella fitoterapia, ma disprezza questo tipo di approccio terapeutico, spesso semplicemente per non conoscenza della materia (unita nei peggiori dei casi ad interessi legati a case farmaceutiche). La seconda figura è quella del Farmacista, anch'egli generalmente vittima del mondo dei farmaci e di tutto ciò che è sintetico, sempre per la stessa ragione: mancanza o superficialità di studi specifici a riguardo (a causa del sistema universitario principalmente e di mancati approfondimenti personali poi). Fortunatamente ci sono eccezioni in entrambe le categorie, rare ma mi auguro in via di crescita!

La terza figura è quella dell'Erborista. Anche qui ci sono problemi. L'Erborista è una figura storica e altamente professionale, che dovrebbe essere naturalmente riconosciuta e garantita dallo Stato, come tante altre categorie professionali. Per cause ignote ed incomprensibili (però facilmente immaginabili: vedi interesse lobby farmaceutiche che controllano le classi politiche), quella degli Erboristi non è una categoria riconosciuta né tutelata. Questa mancanza di tutela è una falla nel nostro sistema sanitario, che si riflette e ripercuote direttamente sui consumatori, anzi, peggio: sulla salute dei consumatori! Semplice: esiste una Laurea in Tecniche erboristiche appartenente alla Facoltà di Farmacia, ci sono numerosi studenti appassionati che ogni anno intraprendono e terminano questa carriera scolastica, ma:

  1. non esiste un albo professionale, perciò alla fine del percorso questi laureati non vengono ufficialmente riconosciuti. (e non c'è una verifica da parte dello Stato);
  2. ancora peggio, non esiste una legge che obbliga, come sarebbe logico e naturale dal momento che esistono gli studi appropriati, chi apre un'attività di erboristeria a possedere una qualifica.

Ciò significa che chiunque può aprire un'attività di erboristeria ed esercitare la professione di erborista nella totale approssimazione. I nefandi risultati pratici sono in sostanza il non poter distinguere un'erboristeria diplomata ed affidabile o una figura professionale qualificata, ossia laureata o diplomata, da un 'esperto improvvisato', con le seguenti rovinose conseguenze:

  • il settore erboristico e fitoterapico perde in credibilità e professionalità
  • i consumatori non sono tutelati e rischiano, non solo di mettersi in mani sbagliate, ma di mettere a rischio la propria salute molte persone, dopo esperienze poco soddisfacenti o deludenti a causa di figure NON-professionali, iniziano a diffidare della Fitoterapia stessa.

Gli Erboristi hanno lottato tanto per ottenere risultati concreti, riconoscimenti, tutela, e lottano ogni giorno contro questa insensata realtà, ma allo stato attuale, l'unica arma per tutelarsi è quella di rivolgersi a figure professionali qualificate, assicurandosi che gli operatori e le attività a cui vi rivolgete siano competenti.
Non temiate di chiedere, è un vostro sacrosanto diritto. La Salute prima di tutto.

Buona Selezione Naturale a tutti!
Dott.ssa Alice Martini